10 consigli per cambiare strada

Alcune schede - a cura di ANCI - che suggeriscono azioni ampiamente sperimentate che sono alla portata dei singoli e hanno una reale capacità di incidere sul Riscaldamento Globale e sul nostro urgente bisogno di passare ad un’economia che non usa petrolio, gas e carbone. Scarica la brochure o leggi i dettagli di seguito

Cambia energia

Cosa devo fare? Modificare il contratto di fornitura di energia elettrica passando al consumo di energia certificata “GO” o “GO - ICS: RECS”.
Come si fa? Il modo più semplice è chiedere all’attuale fornitore di modificare il contratto. Oppure si può scegliere di passare ad altro fornitore se questo offre un mix energetico più ecologico e/o migliori condizioni economiche e contrattuali.
Chi mi aiuta? Il servizio assistenza clienti del vostro attuale fornitore di energia elettrica. Dopo che l’avete fatto voi, potete aiutare altri a seguire il vostro esempio.
Che impatto ha? Contribuisce a modificare il mercato dell’energia elettrica spostando la produzione verso le tecnologie rinnovabili e a basso impatto ambientale. Un fornitore può vendere energia certificata solo se la produce o se acquista i certificati da qualcuno in grado di produrla. Più gli utenti richiedono energia certificata “GO” (che sta per Garanzia d’Origine), più i produttori devono
modificare le modalità di produzione.
Cosa ci guadagniamo tutti? Si tratta di un meccanismo che può accelerare la transizione verso l’uso di energia a basso impatto sull’ambiente e una rapida diminuzione delle emissioni in atmosfera di sostanze inquinanti che alterano il clima e creano gravi danni alla salute e all’ambiente (come le polveri sottili).
Il tuo vantaggio > A volte si può ottenere anche un piccolo vantaggio economico, ma il vero obiettivo e ridurre quasi a zero le proprie emissioni derivanti dall’uso dell’energia elettrica in casa o in azienda.

Scopri i tuoi consumi

Cosa devo fare? Semplicemente scoprire quanta energia elettrica viene con- sumata nella vostra abitazione e come. Il solo fatto di essere consapevoli dei propri consumi porta immediatamente a risparmi anche superiori al 20%.
Come si fa? Il modo più semplice ed efficace è quello di installare uno “Smart Meter”, cioè un piccolo apparecchio che legge e mostra i consumi in tempo reale. In alternativa si può anche prendere nota dei consumi manualmente facendo letture regolari del contatore (ma è un percorso meno efficace).
Che impatto ha? Gli effetti sono molti e spesso sorprendenti. Si scoprono infatti, in tempo reale, i consumi nascosti, gli sprechi, e saltano all’occhio tutte le “cattive abitudini” che ci fanno sprecare energia senza ricavarne alcun beneficio. Si possono inoltre decidere interventi di modifica o sostituzione di alcuni apparecchi se si scopre che producono consumi fuori controllo.

Cosa ci guadagnamo tutti? In ogni abitazione si possono ridurre rapidamente i consumi di energia elettrica e le emissioni. Combinato al consiglio N.1 di questa guida risulta un’azione efficacissima ed estremamente importante.
Il tuo vantaggio > Abbatti le emissioni e anche la bolletta in modo importante e veloce. È un’azione che modifica principalmente i comporta- menti e quindi ha un costo economico molto basso.
Video di approfondimento >  youtu.be/S-rQJSkYHnI  

Regola il termostato

Cosa devo fare? Abbassare la temperatura del riscaldamento a 19° C.
Come si fa? Regolando il termostato principale e le termovalvole dei radiatori in modo che questa sia la temperatura ambiente massima.
Che impatto ha? Riduce sensibilimente l’energia necessaria a scaldare l’abita- zione o l’ufficio, abbattendo le emissioni in atmosfera. I sistemi di riscaldamen- to domestici e degli uffici hanno infatti un impatto molto grande sull’atmosfera. Mediamente si stima che un 40% delle emissioni nocive e che alterano il clima siano prodotte proprio dai nostri impianti di riscaldamento. Anche un solo grado di riduzione produce un importante abbattimento dei consumi.
Cosa ci guadagnamo tutti? Oltre a combattere il Riscaldamento Globale, si riducono anche le polveri sottili che sono uno degli inquinanti più dannosi e pericolosi per la salute pubblica. L’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS) le considera una delle principali cause dello sviluppo del cancro al polmone e sono sospettate di essere state un fattore aggravante nella pandemida Covid19. Si riduce inoltre l’uso di energia fossile, è infatti ancora molto difficile scaldare con altre fonti i nostri edifici mal coibentati, vedi anche il consiglio N.5.
Il tuo vantaggio > Il risparmo economico in bolletta sarà evidente, l’abbattimento delle emissioni consistente. Se non si può procedere anche alla coibentazione, questa è prima azione da mettere in pratica.
Video di approfondimento > youtu.be/aDyd9veK2e0 

Cambia mobilità

Cosa devo fare? Evitare l’uso dell’auto privata. In pratica: camminare, usare la bicicletta, i mezzi pubblici, condividere l’uso dell’auto quando indispensabile (car pooling) e la proprietà del mezzo (car sharing).
Come si fa? Non sempre è possibile e non sempre è facile eliminare l’auto o usarla davvero molto meno. Dipende da dove si abita, da dove si lavora e dal tipo di vita che si conduce. Ci sono però milioni di persone che possono farlo e lo stanno già facendo in tutto il mondo, in particolare nei centri urbani. Occorre determinazione e un po’ di organizzazione.
Chi mi aiuta? Quando non ci sono insormontabili problemi logistici, l’ostacolo più grande è l’abitudine. Sono cambiamenti che si fanno più facilmente in gruppo e con il supporto reciproco in famiglia. Nelle grandi imprese sono a volte presenti i “mobility manager” e i comuni normalmente forniscono tutte le informazioni relative ai servizi di mobilità pubblica.
Che impatto ha? I motori a scoppio sono poco efficienti (l’80% dell’energia va sprecata) e molto inquinanti, hanno un impatto enorme sui consumi di energia e sul- le emissioni inquinanti. L’uso del metano riduce solo di poco l’impatto ambientale. Le auto elettriche sono meno impattanti ma implicano comunque un grande consumo di risorse, è il concetto di mobilità personale che andrà completamente evoluto in nuovi servizi di mobilità collettiva.
Cosa ci guadagnamo tutti? Per incidere sul Riscaldamento Globale e sull’impatto che ha il nostro consumo di risorse questa è una strada obbligata.
Il tuo vantaggio > L’automobile offre indubbi vantaggi, ma possederla incide moltissimo sul tuo reddito. Come moltissimi altri cittadini europei, potresti scoprire com’è bello fare senza.
Video di approfondimento >  youtu.be/XdGPD-cQNY0

Coibenta

Cosa devo fare? Dotare la tua abitazione di un “cappotto termico”, il costo indicativo è di 70,00 € al metro quadro (chiavi in mano). Si tratta comunque di un intervento che ha bisogno di un’esecuzione scrupolosa e di una progettazione attenta.
Come si fa? Si tratta di incaricare una ditta specializzata che ricopra la tua abitazione (villetta, condominio, ecc.) con uno strato di materiale isolante.
Se necessario e possibile, vengono sostituiti anche gli infissi. Questo riduce drasticamente la necessità di energia per riscaldare gli ambienti in inverno e per rinfrescarli in estate. Il proprietario dell’immobile o il condominio possono cedere il credito d’imposta, avere uno sconto in fattura o detrarre dalle tasse fino al 110% dei costi sostenuti in 5 anni.
Che impatto ha? Il risultato dell’intervento può variare molto in base alla struttura dell’edificio e alla tipologia di impianti presenti con risparmi che si aggirano tra il 20 e il 60%.
Cosa ci guadagnamo tutti? Il riscaldamento è una delle cause maggiori di produzione di inquinanti che minacciano la nostra salute e alterano il clima. La coibentazione degli edifici permette una importante riduzione di queste emissioni. Non secondario è l’effetto sull’economia locale che può ricevere un impulso positivo dal diffondersi di questo tipo di interventi.
Il tuo vantaggio > Risparmi sulla bolletta del riscaldamento, eviti muffe e migliori il comfort di casa. L’investimento si ripaga grazie alla detraibili- tà e ai risparmi in bolletta... e fai qualcosa di importante.
Video di approfondimento > youtu.be/M-Yo0nb0A6A

Produci elettricità

Cosa devo fare? Installare un impianto fotovoltaico nella tua abitazione e in azienda e produrre energia elettrica partendo dai raggi solari. Il costo indicativo di un’installazione tipica da 3 kW è di circa 6.000,00 €. Si tratta comunque di un intervento che ha bisogno di un’esecuzione scrupolosa e di una progettazione attenta.
Come si fa? Si deve valutare la fattibilità dell’intervento assieme a un tecnico esperto e affidare il lavoro a un’mpresa seria e specializzata. Se l’intervento è realizzato nell’ambito di una riqualificazione energetica complessiva, il proprieta- rio dell’immobile o il condominio possono cedere il credito d’imposta, avere uno sconto in fattura o detrarre dalle tasse fino al 110% dei costi sostenuti in 5 anni.
Che impatto ha? Permette di produrre energia elettrica rinnovabile e con un impatto ambientale molto ridotto. Ulteriori vantaggi potrebbero venire dall’ag- giunta di un sistema di accumulo a batterie, ma serve una valutazione molto attenta di tutte le esigenze e condizioni d’uso.
Cosa ci guadagnamo tutti? È una delle tecnologie che possono permetterci di limitare la nostra dipendenza dai combustibili fossili. Oggi è usare meno energia e fare in modo che quell’energia sia elettrica e prodotta con il minore impatto ambientale possibile. Come per la coibentazione l’installazione di questi impianti genera un’economia locale positiva e supporta lo sviluppo delle tecnologie neces- sarie alla transizione energetica che la nostra economia è chiamata a compiere.
Il tuo vantaggio > Se l’impianto è ben dimensionato copre una buona parte dei tuoi consumi, un pratica si ripaga nel tempo coprendo la spesa iniziale. Superato quel punto, produce per te energia gratis.

Produci calore

Cosa devo fare? Dotare la tua abitazione di un impianto per la produzione di calore dall’Energia Solare termica. Generalmente questo fornisce acqua calda sanitaria all’abitazione e, in alcuni casi supporta anche il sistema di riscaldamento. Si tratta comunque di un intervento che ha bisogno di un’esecuzione scrupolosa e di una progettazione attenta.
Come si fa? Si tratta di incaricare una ditta specializzata della verifica di fattibi- lità e dell’installazione di un impianto adeguato e debitamente proporzionato. Se cambi solo l’impianto puoi usufruire del Conto Termico 2.0 o della detrazione fiscale del 50% in 10 anni. Se l’intervento è realizzato nell’ambito di una riqua- lificazione energetica dell’edificio, il proprietario dell’immobile o il condominio possono cedere il credito d’imposta, avere uno sconto in fattura o detrarre dalle tasse fino al 110% dei costi sostenuti in 5 anni.
Che impatto ha? Utilizzando i raggi del sole per scaldare l’acqua riduce o evita completamente l’uso di gas o energia elettrica per questo scopo. Si arriva così a coprire le necessità di acqua calda per 6/8 mesi ogni anno.
Cosa ci guadagnamo tutti? Anche in questo caso (vedi consigli N. 5 e 6) il guadagno per la collettività è rappresentato dall’abbattimento del consumo di energia, dalla riduzione delle emissioni nocive e dallo stimolo all’economia del territorio.
Il tuo vantaggio > Riduci il costo della produzione di acqua calda. Se le condizioni sono favorevoli si può ottenere una completa autonomia per 6/8 mesi all’anno e integrare il riscaldamento nei mesi freddi.

Non produrre rifiuti

Cosa devo fare? Smettere di essere un “consumatore” e di produrre rifiuti.
Come si fa? Se si agisce per gradi e può diventare più semplice di quello che sem- bra. Innanzi tutto, i consigli dati fin qui riducono il “consumo” di energia e i “rifiuti” che buttiamo nell’atmosfera. Non siamo abituati a vederla in questo modo, ma è così. Dobbiamo poi progressivamente scegliere oggetti e prodotti che durino a lungo, con la minore quantità di imballaggio possibile e che ci servano davvero. Le mosse iniziali sono semplici. Ad esempio, utilizzate l’acqua del rubinetto e una grande quantità di plastica sparirà dalla vostra vita. Non usate prodotti usa e getta e tonnellate di rifiuti spariranno dalle discariche o non dovranno essere avviati agli inceneritori, ecc.
Che impatto ha? Per produrre beni servono energia e materie prime. L’impatto di queste attività di produzione non si può recuperare nemmeno con percorsi virtuosi di riciclaggio dei materiali e molti materiali vanno raccolti in modo differenziato, ma non sono realmente ricliclabili.
Cosa ci guadagnamo tutti? Si tratta di una tappa fondamentale del percorso di transizione energetica che dobbiamo compiere.
Il tuo vantaggio > Usare invece che “consumare” migliora la qualità dell’ambiente e della tua vita. Libera risorse per le cose che ami e, soprattutto migliora la qualità del futuro a breve e lungo termine.
Video di approfondimento > youtu.be/GspnKYUkZaA

Occhio al cibo

Cosa devo fare? Scegli ogni volta che ti è possibile prodotti locali, di stagione e prodotti con metodo biologico (anche autocertificato se è possibile conoscere il produttore).
Come si fa? La cosa più semplice è il biologico industriale ormai reperibile in ogni supermercato. Non produce grandi cambiamenti, ma è già qualcosa. Molto più inte- ressante invece la produzione biologica locale e la riduzione del consumo di carne. Ci si deve preparare a pagare il cibo un po’ di più (anche se a volte invece si risparmia). Un prezzo più alto è quasi sempre pienamente giustificato: se vogliamo cibo sano e un ambiente vivibile dobbiamo investire di più nel cibo e meno nel “consumo”.
Chi mi aiuta? Gruppi d’acquisto solidale (GAS), negozi di prossimità, passaparola, rapporto con il luogo in cui si abita sono i canali a cui rivolgersi per cominciare. In mancanza di alternative, alcune grandi catene cercano ora di adeguarsi e riservano spazi ai produttori locali.
Che impatto ha? L’industria alimentare ha un impatto enorme sull’ecosistema e le nostre scelte possono modificarla.
Cosa ci guadagnamo tutti? Modificare alimentazione significa ridurre l’inqui- namento, la deforestazione, il consumo di energia e di suolo, l’uso di imballaggi gli effetti del trasporto degli alimenti. Cibo locale significa anche economia locale reale e cura del territorio.
Il tuo vantaggio > Si guadagna in salute, spesso in bontà di ciò che si mangia. Da notare che i vantaggi per la salute vengono direttamente dal cibo e indirettamente dall’ambiente meno inquinato.

No alle favole

Cosa devo fare? Comprendere bene che dobbiamo affrontare problemi seri e importanti che non possono essere risolti con la bacchetta magica. Solo un intenso impegno collettivo può portarci a trasformare l’attuale situazione critica in una vera opportunità di cambiamento positivo.
Come si fa? Il modo migliore è informarsi in attentamente e comprendere bene quali sono i percorsi che possono aiutarci davvero. In generale, quando vengono prospettate soluzioni semplici e miracolose... non sono soluzioni, ma solo modi per vendere qualcosa: un prodotto, un servizio, un’idea.
Chi mi aiuta? Molte istituzioni stanno attrezzandosi per supportare meglio i cittadini in questi percorsi di cambiamento. ANCI Emilia Romagna mette in oltre a disposizione una sua newsletter che fornisce periodicamente indicazioni e suggerimenti per la Transizione Energetica. Potete iscrivervi gratuitamente e rimanere informati su: newsletter.anci. emilia-romagna.it 
Che impatto ha? Le persone consapevoli e ben informate tendono a fare scelte giuste, utili per loro e più in generale per la comunità.
Cosa ci guadagnamo tutti? In questo modo ci si guadagna dav- vero tutti, perché tutti vorremmo vivere in un mondo più sano, equo e sicuro.
Il tuo vantaggio > Fare le scelte giuste, per tempo e quando sono disponibli le risorse necessarie è il modo migliore per affrontare i prossimi anni, nei quali vedremo comunque profonde trasformazioni.

 

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