Buoni spesa - trasparenza

 

Il Governo ha stanziato dei fondi a favore dei Comuni da trasformare in aiuti per la spesa alle famiglie in difficoltà economica per le conseguenze dell’emergenza sanitaria in corso (165.456,51 euro destinati a Valsamoggia). A questi fondi si sono aggiunte donazioni di privati (3.690,00 euro al 10 giugno).

 
Modalità e requisiti
I buoni sono destinati a persone/famiglie residenti o domiciliate a Valsamoggia, in difficoltà per l'emergenza sanitaria. Per ciascun nucleo familiare in stato di bisogno viene erogato un contributo di 150 euro per il primo componente, al quale si aggiungono 50 euro per ogni componente aggiuntivo, fino ad un massimo di 300 euro. Viene erogato sulla base di autocertificazione in cui il richiedente dichiara di trovarsi in situazione di bisogno a causa dell’emergenza sanitaria, specificando la causa che ha portato a tale condizione (per esemplificazione delle casistiche vedere la Legenda sotto). 
 
Sono escluse dal sostegno per spese alimentari:
- le persone/nuclei che al 31 marzo 2020 detengono un deposito su conto corrente bancario o postale (a nome proprio o di altro componente il nucleo familiare) complessivamente superiore agli 8.000 euro;
- le persone/nuclei residenti o domiciliati in strutture  di comunità (Gruppi appartamento, comunità alloggio residenze ecc) per i quali i gestori percepiscono già sussidi pubblici e rette per il pagamento delle spese alimentari. 

LEGENDA (eventi che hanno causato o aggravato la situazione di difficoltà economica)
a) la perdita o la riduzione del lavoro senza attivazione di ammortizzatori sociali o in presenza di ammortizzatori sociali con il pagamento diretto da parte di INPS comunque in condizioni insufficienti in relazione al fabbisogno familiare;
b) la sospensione temporanea dell'attività con partita IVA rientranti nei codici ATECO delle attività professionali, commerciali, produttive artigianali non consentite dal DPCM 22 marzo 2020 e successive;
c) l’impossibilità di percepire reddito derivante da prestazioni occasionali/stagionali o intermittenti a causa dell’obbligo di permanenza domiciliare con sorveglianza sanitaria o per effetto della contrazione delle chiamate;
d) lavoro di cura e lavoro domestico (colf, badanti) che, pur in presenza di regolare contratto, è stato attualmente sospeso e non dà luogo a compenso, o impossibilità a svolgere l'attività lavorativa;
e) altre cause determinate da specificarsi da parte dell’istante nella auto dichiarazione (es lavoratori del mondo sportivo, lavoratori dello spettacolo, altri lavoratori/professionisti/imprese impossibilitati/e a svolgere la propria attività a causa del coronavirus)

Note | I buoni
- sono nominativi e intestati al richiedente;
- vengono emessi in forma cartacea, per un valore di 25 euro ciascuno, e potranno essere usati solo per l'acquisto di alimenti e prodotti di prima necessità, esclusi alcolici;
- ciascun cliente potrà utilizzare anche più buoni, fino a 12, per un massimo di 300 euro;
- l'eventuale differenza in eccesso tra il valore del/i buono/i e il prezzo dei beni acquistati dovrà essere pagata dal cliente e non sono ammessi “resti” in denaro sul buono;

Modulo (periodo per la compilazione 2-24 aprile 2020, spendibile fino al 30 giugno): compilazione con FedERa/SPID - compilazione senza credenziali di accesso, con carta di identità e firma

Elenco dei negozi che accettano i buoni spesa > Buoni spesa, negozi aderenti

Dati aggregati sull'erogazione dei buoni (aggiornamento 23 giugno 2020)

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