A tavola

tartufo

La straordinaria ricchezza di prelibatezze enogastronomiche tipiche rappresenta senza dubbio il migliore biglietto da visita di Valsamoggia. Si tratta di un paniere composito e appetitoso, fatto di cibi e di vini di alta qualità, che si fonda sulle antiche tradizioni agroalimentari di questa terra: prodotti rimasti nel tempo fedeli ai gesti di una volta, con quell’attenzione alle esigenze di qualità e genuinità oggi sempre più apprezzate. 

(fonte: Guida della Provincia di Bologna)

 

Dove degustare

Sul sito dello IAT si possono trovare informazioni e contatti di cantine, salumifici, caseifici e luoghi del gusto del territorio: vai alla pagina dedicata

Il tartufo
Il Tartufo Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi è una vera e propria produzione di eccellenza della gastronomia dell’Appennino e Savigno è certamente tra i territori in cui questa vocazione è più forte. Qui, a novembre, si danno appuntamento per tre weekend gourmet appassionati in occasione della sagra dedicata appunto al tartufo: programma e tutte le informazioni sono su www.tartufosavigno.com. Il festival del tartufo è innanzitutto offerta gastronomica d'eccellenza, nata dalla collaborazione tra pro loco, ristoratori e associazioni di Savigno e Valsamoggia, arricchita dal supporto dell'istituto alberghiero Scappi; ma ci sono anche mercatini e bancarelle (da segnalare quello del vecchio e dell'antico) ad animare festosamente le vie del paese, iniziative culturali, passeggiate e laboratori tutti dedicati al tartufo.

Qualche approfondimento dall'archivio comunale savignese:
Il tartufo, uno strano fungo
Le principali specie di tartufo
“Nel segreto del bosco”, un film su Savigno e il mondo dei tartufai
una curiosità: La pietra fungaria

 

Il gnocco fritto (e non “lo gnocco” come vorrebbe la lingua italiana) è un prodotto alimentare tipicamente emiliano, che trova nella Valle del Samoggia una delle zone a più alta densità di ristoranti specializzati... vedi tutto
Al gnocco fritto è dedicata la sagra omonima che si tiene in ottobre a Castelletto, per tre weekend; oltre all'offerta gastronomica e alle tante iniziative che animano la festa, va segnalato che, ogni anno, gli organizzatori tentano il record mondiale (negli ultimi anni, preparazione di gnocco lungo circa 42 metri)

 

Gli anelloni di Bazzano sono una varietà di ciliegia diffusa nella fascia pedecollinare della Valle del Samoggia. Qui il ciliegio assunse grande importanza dalla fine dell’Ottocento, sostituendo gradualmente il gelso come tutore della vite e diventando poi una coltura specializzata. Dopo una pausa dovuta alla guerra, la produzione di ciliegie riprese a crescere costantemente fino a diventare un elemento caratterizzante dell’economia del territorio.

Da ricordare inoltre la Torta della Giuditta, il cui nome deriva dalla bagnante raffigurata nella fontana della bazzanese Piazza Garibaldi.

Discorso a parte meritano le “Tagliatelle della Duchessa”, pappardelle ai fegatini di pollo ispirate a Maria Luigia, duchessa di Parma. In visita in questi luoghi, la Duchessa si fermò in una locanda dove provò l’appetitoso piatto, che le piacque al punto da volergli dedicare il proprio nome.

(fonte: Guida della Provincia di Bologna)

Contatti

 
Sede centrale: Piazza Garibaldi 1 - loc. Bazzano
40053 Valsamoggia (BO)
Telefono +39 051 836411 - Fax +39 051 836440
 
Codice fiscale e partita IVA: 03334231200
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