Microchippatura dei gatti

Anche i gatti, come i cani, possono essere registrati all'anagrafe degli animali d'affezione, un elenco nazionale informatizzato nel quale vengono inseriti i dati identificativi degli animali.
Mentre per i cani la microchippatura è obbligatoria per legge, per i gatti si tratta di una scelta volontaria ma costituisce un forte gesto di responsabilità che contribuisce alla loro tutela.

Perché quindi microchippare il proprio gatto?

- per promuovere il possesso responsabile dell’animale
- per controllare la popolazione felina
- per prevenire il randagismo
- per contrastare l’abbandono e il furto
- per agevolare il ritrovamentodel felino in caso di smarrimento e facilitare quindi il ricongiungimento con la sua ”famiglia umana”
- per recarsi all’esterocon il proprio animale d'affezione (cane, gatto o furetto): in questo caso l’identificazione mediante inserimento del microchip è obbligatoria; il proprietario dovrà inoltre richiedere alla AUSL competente il rilascio del passaporto europeo e far vaccinare il proprio animale per la rabbia.

Che cos'è il microchip?

In gergo tecnico è un “transponder”, cioè una minuscola capsulina che può avere forme diverse ma che ha sempre dimensioni piccolissime, pochissimi millimetri di lunghezza e di diametro, meno di un chicco di riso. E' realizzato in materiale biocompatibile.

Il microchip emette un brevissimo segnale solo se "attivato" da un apposito lettore (in dotazione ai Servizi Veterinari delle ASL, ai veterinari liberi professionisti, alla Polizia Municipale).

Sullo schermo del lettore appare una serie di 15 numeri, un codice unico al mondo che identifica con le prime tre cifre il paese in cui all'animale è stato iniettato il microchip (o il produttore del microchip) mentre gli ultimi 12 numeri identificano l'animale: praticamente è come aver messo una "targa" al proprio animale!

Il codice di identificazione abbinato al nome di una persona, se correttamente depositato nell'Anagrafe di residenza, costituisce un vero e proprio titolo di proprietà: quel codice dice che voi siete la famiglia del vostro cane o gatto e che l'animale vi appartiene. Questo significa che nei confronti del componente animale della vostra famiglia avete sia dei diritti che dei doveri!

Inoltre se si trova un gatto lo si può portare da un veterinario e tramite l'apposito lettore si potrà capire se il gatto ha il microchip o meno e, nel caso, risalire al proprietario.

A chi rivolgersi

Occorre richiedere il microchip ad uno degli Sportelli Polifunzionali del cittadino del comune di residenza (il microchip costa 3,10 euro); per l’inserimento ci si può recare presso il Servizio Veterinario della AUSL o il proprio veterinario libero professionista accreditato. L’onere della prestazione è a carico del proprietario, secondo il tariffario dell’Ordine.

Il dispositivo viene inoculato sottocute, nella regione mediana del collo, lato sinistro (dietro l’orecchio sinistro); l’inserimento può essere effettuato anche nel corso di un intervento chirurgico, come per esempio la sterilizzazione.

Il veterinario compila quindi la documentazione attestante l'avvenuta identificazione, che il proprietario dovrà consegnare ad uno degli Sportelli Polifunzionali del comune di residenza, per completare la registrazione. Il gatto viene quindi iscritto all’anagrafe degli animali d’affezione.

Se ci si rivolge al proprio veterinario libero professionista (purché accreditato al sistema ARAA) non è necessario recarsi presso il comune, ma l’intero iter verrà espletato dal professionista.

I gatti delle colonie feline...

La colonia felina è costituita da un gruppo di gatti che vivono in libertà in un determinato luogo e che non appartengono a nessuno.

È possibile per un cittadino che intende farsi referente di detta colonia felina chiedere l'istituzione della colonia, segnalandola al comune e prendendosi l'impegno di:

  • far sterilizzare i gatti a spese del Comune presso la ASL di riferimento con cui esiste apposita convenzione
  • garantire la propria disponibilità alla loro cattura e consegna al Servizio Veterinario per la sterilizzazione, previo appuntamento con il Servizio stesso
  • garantire tutta l’assistenza post-operatoria necessaria ai soggetti sterilizzati
  • accettare la responsabilità per la gestione della colonia felina (compresa eventuale somministrazione di alimenti) e per eventuali trattamenti sanitari che si rendano necessari

I gatti di colonie sterilizzati vengono anche microchippati per ricollegarli alla colonia di appartenenza ed alla persona referente, per un miglior censimento sul territorio dei gatti liberi presenti.

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