FAQ Edilizia

Quali sono le attività che si possono svolgere senza presentare nessuna pratica in Comune, cioè le attività edilizie libere?

Le attività sono elencate al Decreto 2 marzo 2018 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti “Approvazione del glossario contenente l'elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attivita' edilizia libera, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222”).
Vedi il testo sulla Gazzetta Ufficiale

Il Comune è competente in materia di detrazioni fiscali?

No, per sapere se un intervento beneficia o meno delle detrazioni bisogna rivolgersi ad un fiscalista (CAAF, commercialista)

Ho visto un edificio in vendita / in affitto: posso insediarci la mia attività?

Quello che si può fare in un immobile dipende da due elementi: l’ambito territoriale in cui si trova e quale è lo stato legittimo dell’edificio.
Per conoscere lo stato legittimo occorre fare una richiesta di accesso agli atti con la quale viene presa dall’archivio copia dell’ultima pratica, cioè i precedenti edilizi. Per fare la richiesta bisogna essere proprietari o delegati dalla proprietà. La modulistica per effettuare l'accesso si trova alla pagina dedicata su questo sito oppure presso gli Sportelli Polifunzionali (Contatti). Va protocollata presso uno sportello polifunzionale e oppure inviata via PEC all'indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Nota: Lo stato legittimo (tranne in assenza di precedenti) non è il catasto. Quando si ha copia dello stato legittimo si può telefonare allo Sportello Unico Edilizia (recapiti > SUE) fornendo dati catastali per verificare se l’attività in progetto corrisponde a quella legittima o se è insediabile in quella particolare parte del territorio.

C’ è un immobile che vorrei acquistare, che interventi posso effettuare?

Per informazioni generiche chiamare lo Sportello Unico Edilizia (recapiti > SUE) fornendo dati catastali, ma è importante, prima di procedere all’acquisto e per avere informazioni circostanziate, effettuare una richiesta di accesso agli atti. Le informazioni che fornisce il SUE se ci si reca allo sportello con solo la piantina catastale possono essere inesatte, occorre avere lo stato legittimo reperibile tramite richiesta di accesso agli atti (v. anche la domanda sopra)

Vorrei realizzare 1) una casetta attrezzi da giardino o 2) un pergolato / gazebo, cosa devo fare?

Sono attività edilizia libera (quindi si possono sempre fare senza pratica in comune) se hanno queste caratteristiche:
esclusivamente se costituiti da struttura leggera, in legno o metallo, assemblata in modo da costituire un elemento rimovibile previo smontaggio e non per demolizione (sono vietati materiali deteriorati o comunque di recupero fatiscenti);
tali manufatti devono rispettare le seguenti caratteristiche:
– h. max esterna = ml. 3.00;
– superficie occupata max = mq. 25 per unità immobiliare;
– la struttura dovrà avere forma regolare (quadrato, cerchio, esagono o similare);
– la struttura non può essere tamponata; può essere invece ombreggiata con materiali leggeri di facile smontaggio, adeguati alla qualità dei manufatti, quali arelle, piante rampicanti, teli non plastificati, grigliati, e simili. Non sono ammesse coperture fisse impermeabili.
– la struttura può inoltre fungere da supporto a pannelli fotovoltaici, nel qual caso è ammesso che i pannelli stessi, entro i limiti temporali di utilizzo dell'impianto, costituiscano una copertura impermeabile.
– rispettare una distanza di almeno m. 3,00 da aree pubbliche o destinate all’uso pubblico, salvo specifiche deroghe in caso di allineamenti prevalenti.

Negli edifici esistenti – qualora sia dimostrata l’impossibilità di utilizzare allo scopo locali già esistenti - possono essere realizzate casette per ricovero attrezzi da giardino in numero massimo di un manufatto per unita immobiliare dotata di giardino privato, nel rispetto delle seguenti caratteristiche:
– altezza massima non superiore a m. 2,10 in gronda (misurata all’imposta della copertura sul lato esterno);
– superficie coperta non superiore a mq. 9;
– non più di un manufatto per unità immobiliare, con esclusione delle u.i. ad uso autorimessa o magazzino;
– struttura leggera e facilmente rimovibile previo smontaggio (non sono consentiti materiali deteriorati o comunque di recupero fatiscenti);
– inserimento decoroso nel contesto paesaggistico in cui vengono installati;
– i manufatti non potranno in nessun caso essere adibiti al ricovero di veicoli e motocicli;
– rispettare una distanza di almeno m. 3,00 da aree pubbliche o destinate all’uso pubblico, salvo specifiche deroghe in caso di allineamenti prevalenti.

Il posizionamento di manufatti di cui ai precedenti commi 1 e 2 in prossimità delle strade, dentro e fuori i centri abitati, dovrà comunque rispettare le distanze previste dal Codice della Strada per i muri di cinta, in relazione alle diverse classificazioni delle strade stesse. Lungo le strade interne al territorio urbanizzato o urbanizzabile di cui alla 1°, 2° e 3° classe dell’art. 3.9 comma 7 del PSC, per ragioni di sicurezza della circolazione la distanza minima non potrà comunque essere inferiore a 3 metri dalla carreggiata stradale.

Importante: occorre chiamare lo Sportello Unico Edilizia (recapiti > SUE) fornendo i dati catastali per verificare se ci siano vincoli o si è in fascia di rispetto stradale, in questi casi non è detto che si possa sempre fare e può servire un’autorizzazione

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