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Ondate di calore 2022 | previsioni e consigli

Durante l'estate è sempre utile tenere a mente alcuni consigli su come affrontare i giorni più caldi.

Servizi attivi

Nella nostra regione c'è un servizio di previsione che, per tutto il periodo estivo (fino a metà settembre) permette di prevedere, con 72 ore di anticipo, l’arrivo di ondate di calore. In base ai bollettini elaborati ogni giorno da Arpae Emilia-Romagna, le strutture sanitarie si attivano per garantire un´adeguata risposta presso le strutture ospedaliere e servizi a domicilio alle persone più vulnerabili e a rischio. Il sito web sul rischio calore contiene anche consigli utili per affrontare le calde giornate estive, informazioni sanitarie e documentazione, statistiche.

Ricordiamo anche che è attivo il numero verde regionale 800 033 033, o il numero 800562110, per informazioni sui rischi per la salute e sui comportamenti da adottare in caso di ondata di calore (il servizio può anche trasferire direttamente la chiamata, in base alla situazione, all'URP dell'azienda sanitaria di riferimento per gli approfondimenti necessari). Il numero verde è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18, il sabato ore 8.30-13.

 

In sintesi: come affrontare le ondate di calore

Tra le precauzioni per affrontare le ondate di calore è bene ricordare di limitare, per quanto possibile, la permanenza all’aperto nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 17), di bere molto e spesso, anche quando non si ha sete, evitando alcol e caffeina, bibite gassate o contenenti zuccheri e, in generale, bevande ghiacciate o fredde. Usare alcuni accorgimenti se si esce in macchina e indossare un abbigliamento leggero e comodo. E’ bene, inoltre, fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea, e utilizzare i climatizzatori regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6/7 gradi rispetto a quella esterna. Se si utilizzano ventilatori, infine, evitare di rivolgerli direttamente sul corpo. 
Particolare attenzione va prestata nei confronti dei bambini molto piccoli, delle donne in gravidanza, degli anziani con patologie croniche (ad esempio i diabetici che devono assumere insulina o le persone con scompenso cardiaco), di chi ha difficoltà ad orientarsi nel tempo e nello spazio, delle persone non autosufficienti, oltre che di quanti lavorano all’aperto o in ambienti nei quali c’è produzione di calore.

Domande e risposte sul sito del Ministero

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