Valsamoggia Cardioprotetta

 

Perché Valsamoggia Cardioprotetta?

Era il 21 maggio 2012 quando alle ore 20.45, presso il campo sportivo di Bazzano, durante una partita di calcetto professionistica, un ragazzo di 33 anni cadeva in campo in arresto cardiaco. Subito massaggiato e defibrillato dai dirigenti della società sportiva Valsa, il ragazzo dopo pochi giorni di ricovero in ospedale è tornato a casa sua.

Ogni anno una persona su 1000 va incontro alla morte cardiaca improvvisa, con cessazione brusca e inattesa dell’attività cardio-respiratoria. L’arresto cardiaco provoca nei primi minuti l’inizio dei danni anossici cerebrali: se in questi primi minuti qualcuno interviene con la rianimazione e l’uso del DAE i danni possono essere recuperati, dopo circa 10 minuti di arresto cardio-respiratorio senza aver iniziato il massaggio cardiaco i danni diventano irreversibili e il cervello muore; quindi abbiamo poco tempo!!
Nel 59-65% dei casi il ritmo cardiaco di esordio è la fibrillazione ventricolare dove l’unica terapia veramente efficace è la corrente elettrica mediante defibrillatore semiautomatico (DAE). Semiautomatico perché è l’apparecchio che effettua la diagnosi e all’operatore lascia il compito di premere il pulsante. 

Cos'è: diffusione defibrillatori e formazione

Presentato a livello sovra comunale nel 2011, oggi il progetto VALSAMOGGIA CARDIOPROTETTA vuole diffondere su tutto il territorio comunale le tecniche del massaggio cardiaco e l'uso del defibrillatore in tutti quegli ambienti, pubblici o privati, a grande afflusso di persone, formando personale non sanitario in modo capillare e costante.

Ad oggi sono 35 i DAE installati in tutto il territorio della Valsamoggia; scuole, impianti sportivi, piazze e centri medici sono ormai coperti da almeno un defibrillatore; insegnanti, educatori, allenatori, dirigenti sono stati formati al massaggio cardiaco, alle tecniche di disostruzione delle vie respiratorie e all’uso del defibrillatore ormai da diversi anni. Possedere tanti defibrillatori e avere poche persone formate al suo utilizzo non è però la soluzione vincente, in una gara dove il tempo è l’unica variabile fondamentale. Da qui l’impegno dell’Amministrazione nel lavorare costantemente sull’efficientamento delle apparecchiature e sulla formazione, sia come aggiornamento di chi ha già frequentato un corso, sia come nuovi percorsi per aumentare il bacino di persone in grado di usare un DAE.

Il Comune coordina sul territorio la presenza dei defibrillatori, sia quelli in suo possesso, sia quelli privati per garantire una rete capillare e aggiornata, anche in risposta ai progetti regionali di registro. Si mette a disposizione dei cittadini per fornire informazioni, notizie, suggerimenti e contatti o per essere di aiuto a chi volesse donare un defibrillatore. Coordina anche parte dell’attività formativa e promuove la sensibilizzazione con eventi aperti al pubblico.

Valsamoggia cardioprotetta si unisce all’attività dell’Azienda Sanitaria locale di Bologna, nell’intento di sensibilizzare le persone all’argomento, lavorare nelle scuole non solo con il personale ma anche con gli studenti (v. Formazione e ABC del cuore)

Per info scrivere a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 

Contatti

 
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