Sistemi di informazione e allertamento

Scopri il sistema regionale di allerte e bollettini, che danno la panoramica completa di tutti i rischi secondo i codici colore: verde, giallo, arancione e rosso

Il principale sistema di allertamento regionale è il sito AllerteMeteo Emilia Romagna, https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/: oltre ad accedere a tutte le informazioni di allertamento predisposte dall'Agenzia Regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione Civile insieme ad ARPAe, è possibile iscriversi alla mailng list gestita dalla stessa Regione.

I Comuni di Casalecchio di Reno, Monte San Pietro, Sasso Marconi, Valsamoggia e Zola Predosa, con l'avvio del servizio associato di Protezione Civile hanno predisposto ulteriori canali di comunicazione ai quali i cittadini possono accedere per ottenere le informazione di carattere generale e per essere sempre aggiornati sulle allerte di protezione civile. > Come essere sempre aggiornati

Il meccanismo regionale delle allerte e bollettini

Per gli eventi “con preannuncio”, in particolare quelli legati alle condizioni meteorologiche, quindi prevedibili, il sistema di allertamento prevede due fasi:

FASE DI PREVISIONE

In Emilia-Romagna il Servizio IdroMeteoClima di Arpae - Centro funzionale ogni giorno elabora le previsioni meteorologiche per le successive 24-36 ore; analizza in particolare, per ciascuna zona di allertamento, i seguenti fenomeni: alluvioni, frane, temporali, raffiche di vento, trombe d’aria, neve, ghiaccio/pioggia che gela, temperature estreme (ondate di calore e gelo), mareggiate.
Sulla base delle previsioni meteorologiche e degli scenari di evento previsti viene emesso ogni giorno un unico documento congiunto (bollettino in caso di assenza di fenomeni oppure “allerta meteo-idrogeologica-idraulica”, se sono previsti fenomeni impattanti) che fotografa la panoramica completa di tutti i rischi secondo i codici colore: verde, giallo, arancione e rosso.

  • Verde = nessuna allerta
  • Giallo = possibilità di fenomeni localizzati con un basso grado di pericolo per le persone e danni limitati
  • Arancione = possibilità che si verifichi la combinazione di fenomeni più intensi e più diffusi, oppure la forte presenza di uno solo di essi, con un grado medio di pericolo e danni più estesi
  • Rosso = possibilità di fenomeni molto intensi e molto diffusi oppure di uno solo di essi con pericolo molto elevato per le persone e danni ingenti ed estesi.

FASE DI MONITORAGGIO

La fase di monitoraggio ha inizio quando un evento previsto nelle allerte, oppure improvviso e imprevisto, si manifesta sul territorio e può attivare un allertamento o un aggiornamento delle allerte in corso di evento.

Il monitoraggio delle piene in atto sul territorio regionale (criticità idraulica) avviene attraverso l’osservazione dei dati di pioggia sui bacini idrografici e dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua interessati da innalzamenti significativi. In fase di evento  vengono emessi documenti di monitoraggio, con l’aggiornamento dello scenario di evento in atto sui bacini idrografici interessati, le previsioni meteo a breve termine e le previsioni di propagazione delle piene in corso.

Zone di allerta

Ai fini dell’allertamento in fase di previsione, per le criticità idrogeologica, idrogeologica per temporali e idraulica, il territorio regionale è suddiviso in 8 zone e 15 sottozone di allerta, la cui definizione si basa su criteri di natura idrografica, meteorologica, orografica e amministrativa. Si tratta di ambiti territoriali omogenei sotto il profilo climatologico, morfologico, e della risposta idrogeologica e idraulica: la loro dimensione è dettata dalla scala spaziale degli strumenti di previsione meteorologica ad oggi disponibili, che su dimensioni tra 2.000 e 4.000 kmq consentono di ridurre l’incertezza spazio-temporale insita nella previsione.
Valsamoggia fa parte della zona C2.

LE 8 ZONE DI ALLERTA SONO:

  • A: Bacini romagnoli (FC, RN): bacini montani del Lamone, Montone, Ronco, Savio, Marecchia, Conca.
  • B: Pianura e costa romagnola (RA, FC, RN): tratti arginati o di pianura di Lamone, Montone, Ronco, Savio, Marecchia, Conca e zone di pianura comprese tra i suddetti tratti arginati, bacini pedecollinari del Bevano, Rubicone e Uso.
  • C: Bacini emiliani orientali (BO, RA): bacini montani del Reno e dei suoi principali affluenti: Samoggia, Idice, Quaderna, Sillaro, Santerno e Senio.
  • D: Pianura emiliana orientale e costa Ferrarese (BO, FE, RA): tratti arginati del Reno e dei suoi principali affluenti, zone di pianura comprese tra i suddetti tratti arginati ed il fiume Po.
  • E: Bacini emiliani centrali (PR, RE, MO): bacini montani di Enza, Crostolo, Secchia e Panaro.
  • F: Pianura emiliana centrale (PR, RE, MO, BO): tratti arginati di Enza, Crostolo, Secchia, Panaro, zone di pianura comprese tra i suddetti tratti arginati e il fiume Po.
  • G: Bacini emiliani occidentali (PC, PR): bacini montani di Trebbia, Nure, Taro e Parma.
  • H: Pianura e bassa collina emiliana occidentale (PC, PR): tratti arginati di Trebbia, Nure, Taro e Parma, e zone di pianura comprese tra i suddetti tratti arginati, bacini pedecollinari del Tidone, Chiavenna, Arda, Stirone.

LE 15 SOTTOZONE DI ALLERTA SONO:

  • A1: Montagna romagnola (FC, RN)
  • A2: Collina romagnola (RA, FC, RN)
  • B1: Pianura romagnola (RA, FC, RN)
  • B2: Costa romagnola (RA, FC, RN)
  • C1: Montagna emiliana orientale (BO)
  • C2: Collina emiliana orientale (BO, RA)
  • D1: Pianura emiliana orientale (BO, FE, RA)
  • D2: Costa ferrarese (FE)
  • E1: Montagna emiliana centrale (PR, RE, MO)
  • E2: Collina emiliana centrale (PR, RE, MO)
  • F: Pianura emiliana centrale (PR, RE, MO, BO)
  • G1: Montagna emiliana occidentale (PC, PR)
  • G2: Alta collina emiliana occidentale (PC, PR)
  • H1: Bassa collina emiliana occidentale (PC, PR)
  • H2: Pianura emiliana occidentale (PC, PR)

Le 3 aree di allerta valanghe sono:

  • Appennino emiliano occidentale
  • Appennino emiliano centrale
  • Appennino romagnolo

 

Contatti

 
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40053 Valsamoggia (BO)
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