Rettifica dei dati anagrafici e di stato civile di cittadini stranieri

Indice articoli

Cos'è

Consiste nella richiesta di modifica, da parte di cittadini stranieri (comunitari od extra-comunitari) dei dati anagrafici e di dati di stato civile: nome e cognome, luogo e data di nascita, relazione di parentela, sesso, paternità e maternità, matrimonio, vedovanza, divorzio e cittadinanza.
In alcuni casi può conseguire la modifica del codice fiscale della persona.

a chi rivolgersi

Sportelli Polifunzionali del Cittadino

Modulistica

(v. anche oltre, sezione documentazione, per i dettagli

domanda rettifica generalità (formato .doc - formato .odt)

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A chi si rivolge il servizio/requisiti

Il richiedente deve essere la persona interessata, e cioè quella a cui si riferiscono i dati anagrafici, di stato civile o il Codice Fiscale da rettificare.
Nel caso la persona interessata sia minorenne, la domanda deve essere presentata da uno dei genitori o dal tutore.

Documentazione

(v. sopra, sezione modulistica, per scaricare la domanda)

1) Domanda firmata dall'interessato in presenza del dipendente addetto (il richiedente deve essere provvisto di proprio documento d'identità); 
- già firmata dall'interessato e inviata tramite posta tradizionale / fax o presentata da persona diversa dall'interessato a cui deve essere allegata la fotocopia del documento di identità dell'interessato.
2.a) In caso di modifica di dati anagrafici (nome, cognome, luogo e data di nascita): Fotocopia del passaporto o, se cittadino comunitario, della carta d'identità dell'interessato riportanti i dati aggiornati; 
2.b) In caso di modifica di dati di stato civile: Documenti originali formati all'estero che devono essere legalizzati e tradotti in lingua italiana salvo alcuni casi di esenzione:
- Documenti formati in Stati in cui esistono particolari convenzioni con l'Italia;
- Certificati plurilingue rilasciati da Stati che aderiscono alla Convenzione di Parigi e alla Convenzione di Vienna;
- Documenti rilasciati da Stati aderenti alla Convenzione dell'Aja del 05/10/1961 a condizione che rechino l'APOSTILLE (apposita timbratura quadrata, attestante l'autenticità del documento e la qualità legale dell'autorità rilasciante).
N.B. La traduzione in lingua italiana deve essere certificata come conforme al testo straniero.

Costi per l'utente

nessuno

Come si avvia e si conclude il procedimenti / tempi

Il servizio si avvia su richiesta dell'interessato e si conclude con un provvedimento di rettifica del dato anagrafico o di stato civile adottato dall’Ufficiale d’Anagrafe (ed eventuale rilascio di certificato di attribuzione del nuovo codice fiscale da parte dell'operatore delegato dall'Amministratore Comunale del sistema SIATEL), con validità illimitata. Tempi per la conclusione: Entro 30 giorni dalla data di ricezione della domanda corretta e completa da parte del Comune.
Ai sensi dell'art. 2 comma 9 bis della L. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, nonché delle disposizioni contenute nello specifico atto, in caso di inerzia e trascorsi inutilmente i termini per la conclusione del procedimento, il richiedente può rivolgersi al Responsabile preposto all'Ufficio.

Riferimenti normativi

Art. 24 della L. 30 maggio 1995, n. 218
D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223

Note

Per poter essere fatti valere in Italia, gli atti e i documenti rilasciati da autorità straniere devono essere legalizzati dalle rappresentanze diplomatico-consolari italiane all’estero.
Tali atti e documenti, eccetto quelli redatti su modelli plurilingue previsti da Convenzioni internazionali, devono inoltre essere tradotti in italiano.
Le traduzioni devono recare il timbro “per traduzione conforme”.
Nei paesi dove esiste la figura giuridica del traduttore ufficiale la conformità può essere attestata dal traduttore stesso, la cui firma viene poi legalizzata dall’ufficio consolare.
Nei paesi nei quali  tale figura non è prevista dall’ordinamento locale occorrerà necessariamente fare ricorso alla certificazione di conformità apposta dall’ufficio consolare.
Per procedere alla legalizzazione il richiedente dovrà presentarsi, previo appuntamento, presso l’Ufficio consolare munito dell’atto (in originale) da legalizzare.
Al fine di ottenere il certificato di conformità della traduzione il richiedente dovrà presentarsi, previo appuntamento, presso l’Ufficio consolare munito del documento originale in lingua straniera e della traduzione.
Gli atti di cui sopra sono soggetti al pagamento dei diritti di cui alla tariffa consolare attualmente vigente.

L’apostille
Nei Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961 relativa all’abolizione della legalizzazione di atti pubblici stranieri, la necessità di legalizzare gli atti e i documenti rilasciati da autorità straniere è sostituita da un’altra formalità: l’apposizione della “postilla” (o apostille).
Pertanto, una persona proveniente da un Paese che ha aderito a questa Convenzione non ha bisogno di recarsi presso la Rappresentanza consolare e chiedere la legalizzazione, ma può recarsi presso la competente autorità interna designata da ciascuno Stato - e indicata per ciascun Paese nell’atto di adesione alla Convenzione stessa (normalmente si tratta del Ministero degli Esteri) - per ottenere l’apposizione dell’apostille sul documento. Così perfezionato, il documento viene riconosciuto in Italia. 
I Paesi che hanno ratificato la Convenzione dell’Aja sono:

Albania, Andorra, Antigua e Barbuda, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Azerbaijan, Bahamas, Barbados, Bielorussia, Belgio, Belize, Bosnia-Erzegovina, Botswana, Brunei-Darussalam, Bulgaria, Capo Verde, Cina (Hong Kong), Cina (Macao), Cipro, Colombia, Costa Rica, Croazia, Corea del Sud, Danimarca, Dominica, Ecuador, El Salvador, Estonia, Federazione Russa, Fiji, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Grenada, Honduras, India, Irlanda, Islanda, Isole Cook, Isole Marshall, Israele, Italia, Kazakhstan, Kirghizistan, Lesotho, Lettonia, Liberia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malawi, Malta, Mauritius, Messico, Moldova, Monaco, Mongolia, Montenegro, Namibia, Nuova Zelanda, Niue, Norvegia, Oman, Panama, Paesi Bassi, Perù, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Domenicana, Romania, Saint Kitts and Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent and the Grenadines, Samoa, San Marino, Sao Tome e Principe, Serbia, Seychelles, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Sud Africa, Suriname, Svezia, Svizzera, Swaziland, Tonga, Trinidad e Tobago, Turchia, Ucraine, Ungheria, USA, Vanuatu, Venezuela

L’elenco delle autorità competenti all’apposizione dell’apostille per ciascuno dei sopra indicati Stati è disponibile sul sito della Conferenza de l’Aja di diritto internazionale privato: http://www.hcch.net/.

N.B. La rettifica del Codice Fiscale non riguarda il rilascio o l'aggiornamento della tessera magnetica, per i quali è necessario rivolgersi all'Agenzia delle Entrate di competenza.
www.agenziaentrate.it 

Servizio comunale di riferimento

Servizi demografici - ufficio anagrafe

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